PORPORA, SELVAGGIO [CORNELIO BENTIVOGLIO D'ARAGONA]

La Tebaide di Stazio

€ 140,00

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Descrizione prodotto

Roma: G. M. Salvioni, 1729. [4], 500, [1] pagine. 29×22 cm.
Rilegatura in mezza pelle con alcune abrasioni. Fregi e titoli in oro al dorso. Alcuni piccoli forellini di tarlo in prossimità  delle giunture e un forellino che interessa i primi 24 fogli presso il margine inferiore. Interno fresco, con lievi bruniture e sporadiche fioriture. Volume arricchito da frontalini, finalini e capilettera finemente incisi in rame, opera di Girolamo Rossi. [M167]

Prima edizione.
Cornelio Bentivoglio d’Aragona, noto anche come Selvaggio Porpora (Ferrara, 1668 – Roma, 1732), cardinale, arcivescovo cattolico e scrittore, figlio del tragediografo Ippolito e di Lucrezia Pia di Savoia, si dedicò sin da giovane alla composizione di poesie e sonetti. Nel 1712 fu inviato a Parigi come nunzio apostolico. Fermo oppositore del giansenismo, fu richiamato da papa Clemente XI nel momento in cui lo scontro religioso raggiungeva il suo culmine. Fu elevato alla dignità  cardinalizia nel concistoro del 29 novembre 1719. La sua fama è principalmente legata alla celebre versione poetica in endecasillabi della ”Tebaide” di Stazio, pubblicata tre anni prima della morte.

Informazioni aggiuntive

Peso 1700 g