[BARZONI, VITTORIO]

I Romani nella Grecia

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Descrizione prodotto

Londra [ma Venezia]: 1798. 56 pagine. 18×12 cm.
Brossura muta con lievi abrasioni e alcune mancanze al dorso. Numeri di antica mano sulla copertina anteriore. Leggere bruniture e fioriture. Alcune pieghine agli angoli. Esemplare in barbe. [M128]

Violenta satira anti-napoleonica, pubblicata anonima. Rara edizione.

Vittorio Barzoni (Lonato, 1767 – 1843) scrittore, letterato e polemista politico italiano, è noto per i suoi testi di natura spiccatamente anti-francese. Alla caduta della Repubblica veneziana fonda una gazzetta, L’Equatore, le cui pubblicazioni hanno inizio proprio il 16 maggio del 1797, giorno dell’entrata delle truppe francesi a Venezia. A seguito della soppressione del foglio, dà  alle stampe il Rapporto sullo stato attuale dei paesi liberi d’Italia e sulla necessità  che siano fusi in una sola Repubblica, nel quale esorta Napoleone a provare la sua sincerità  di liberatore unendo tutta Italia sotto un solo Stato indipendente. Costretto a fuggire da Venezia per sottrarsi all’arresto, vi ritorna nell’ottobre 1797, pubblicandovi la sua opera piu’ nota, I Romani nella Grecia, nella quale identifica nei romani i francesi conquistatori e nei greci gli italiani, colti e civili ma soggiogati. Malgrado la censura francese, il libello ha notevole successo e viene tradotto in francese, inglese e tedesco. Passato successivamente al servizio dell’Inghilterra, Barzoni si strasferisce a Malta, dove dirige i giornali antifrancesi L’Argo, il Cartaginese, il Giornale politico, la Gazzetta straordinaria e il Giornale di Malta. Ritentrato in Italia nel 1814 alla caduta di Napoleone, si dedica alla letteratura, senza riscuotere il successo ottenuto con le sue prime opere.


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Peso 100 g